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domenica 23 febbraio 2014

Sulla spazzatura solo promesse. “Spazzate” dal vento?

Luci ed ombre sulla tassa sui rifiuti, la più “amata” dai Giarresi, tra le più alte d’Italia.

Sul finire dello scorso anno i cittadini Giarresi hanno fatto i conti anche con la tassa sui rifiuti del  2013 nonostante che nello stesso anno avessero finito di pagare quella del 2012. L’ente comunale tuttavia ha inviato delle richieste di pagamento meno elevate rispetto alle precedenti così come previsto dalla delibera del consiglio comunale (nn. 86 del 29/11/2013) ed annunciato dal Sindaco Bonaccorsi durante la pubblica assemblea del 12 ottobre u.s. Tale riduzione doveva ammontare al 10% e prevedere inoltre il rimborso proveniente dai precedenti pagamenti per il quale l’ente comunale ha incassato di più (il 110%) rispetto al costo totale del servizio. Nella realtà l’amministrazione comunale ha dovuto rimandare tale rimborso all’aprile di quest’anno e l’importo della bolletta si è abbassato esclusivamente in quanto sono stati eliminati dal computo la maggiorazione e l’addizionale “EX ECA” che gravavano rispettivamente di un 5%, quindi in totale il 10% che veniva aggiunta sull’ammontare della tassa sui rifiuti; i minori incassi saranno tuttavia  recuperati dall’aumento dell’addizionale IRPEF. I costi per metro quadro sono quasi i medesimi e tra i più alti d’Italia: ad esempio 4,35€ al metro quadro per le abitazioni, 8,50€ al mq per negozi di generi non alimentari, 16,81€ al mq per supermercati ed ipermercati, 18,66€ al mq per i pubblici esercizi che somministrano bevande. Nel 2013, tuttavia la tassa sui rifiuti (TARSU) è diventata tassa sui rifiuti e sui servizi (TARES) in quanto ai cittadini è stato richiesto, in più rispetto al passato, di contribuire sui cosiddetti servizi “indivisibili” (pubblica illuminazione, polizia locale, anagrafe, la manutenzione del verde pubblico e delle strade) per una quota pari a 30 centesimi al mq, riservata allo stato (introdotta dall’art. 14 comma 13 DL.201/11). Tutto ciò accade a Giarre mentre, dalle cifre ricavabili dal bilancio di previsione 2013 recentemente approdato e votato dal consiglio, aumenta ancora leggermente per l’ente il costo del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti (da 4.693.641,65€ del 2012 siamo passati a 4.808.250,00€ nell’anno 2013); il dato sulla lotta all’evasione appare invece basso ed invariato negli ultimi due anni: appena 50.000,00€ nell’ultimo biennio, rappresentano poco più dell’1% del costo del servizio, un’inezia se consideriamo che nel nostro territorio esistono oltre 29.000 unità abitative ed appena 14.000 utenti che ricevono la bolletta (da questo dato sono pure escluse le imprese e si desume quindi un congruo numero di utenti non conosciuti dall’Ente). Inoltre Giarre, per diverse motivazioni di natura tecnica, ha ricevuto due K.O. sul piano dei rifiuti da parte della Regione e pertanto continua a non disporre del piano e di un’isola ecologica; da sottolineare ancora l’assenza di collaborazioni ricercate con le città attigue che permetterebbe di ottimizzare i costi e condividere delle aree;  così il servizio di raccolta di rifiuti, da parte dell’attuale gestore, è stato prorogato fino al prossimo aprile e  non si conosce ancora una data certa, ma solo delle presunzioni, per l’inizio della raccolta differenziata. Ecco perché, visto l’attuale panorama, ci si potrebbe chiedere quali speranze di riduzioni della tassa si potranno garantire nell’immediato futuro al cittadino. Intanto l’effetto “contemporaneo” di questa situazione è l’impossibilità del cittadino di conferire rifiuti differenziati o ingombranti presso la vicina isola ecologica di Riposto in quanto tale servizio è ormai riservato ai soli residenti del comune marinaro. Pure il servizio di raccolta degli ingombranti risulta sospeso ormai da mesi. Causa della situazione è certamente la cattiva pianificazione della gestione dei rifiuti da parte di chi ha amministrato nel passato la nostra città; certo, nel presente la situazione non migliora, e quindi, se nel nostro territorio proliferano anche delle micro discariche, non diamo la colpa solo ai cattivi costumi dei concittadini.

Armando Castorina

sabato 14 dicembre 2013

Raccolta differenziata: un miraggio?

Con il raddoppio del canone dell’acqua diventa indispensabile ridurre i costi per i servizi al cittadino

Il Duomo di Giarre in una chiave ironica. A cura di M. Raciti (2009)

In questi giorni a Giarre si fa un gran parlare a proposito delle bollette dell’acqua ed il cui raddoppio è palesemente figlia di una distratta amministrazione della cosa pubblica. Tralasciando tutte le dinamiche interne che hanno prodotto tale spropositato incremento, nonché le vicende giudiziarie che vedono l’ex primo cittadino chiamato in causa, argomento principe diventa quello di  ridurre l’ammontare dei tributi locali, che pesano come un macigno sulla testa dei cittadini e delle imprese, attraverso la riduzione della spesa dell’ente e dei costi di alcuni servizi erogati al cittadino come quello della raccolta dei rifiuti. Sull'argomento, mentre dal punto di vista amministrativo lo scorso 31 ottobre sono stati attivati sulla carta gli SRR che, al posto delle ATO, si occuperanno della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti attraverso gli ARO (Ambito di Raccolta Ottimale), dal quello pratico ancora ad oggi non si parla di raccolta differenziata che consentirebbe di abbattere notevolmente i costi anche per il cittadino. A tal proposito, ne abbiamo parlato con l’Architetto Salvo Patané, Vice Sindaco ed assessore con delega all’ecologia al quale abbiamo chiesto quando verrà avviata la differenziata: “dopo la costituzione dell’ARO, coincidente con il territorio comunale - ci spiega il vice Sindaco - sarà possibile indire una nuova gara d’appalto che prevede ovviamente la raccolta differenziata. Abbiamo elaborato con risorse interne all’Ente senza fare ricorso a figure professionali esterne (e con un risparmio medio tra 8/12 mila Euro), un Piano che il funzionario esaminatore nel corso di un mio recente incontro a Palermo ha definito “ottimo”. A giorni attendiamo l’approvazione. Il contraente del nuovo servizio, avrà davanti un Piano che prevede il ‘porta a porta’ nelle aree centrali della città con una tipologia abitativa che consente d’individuare ad ogni porta un utente, e con ecopunti per le aree di espansione con edilizia plurifamiliare e condominiale. La raccolta differenziata la avvieremo con il nuovo appalto. Prevediamo tra gennaio e febbraio 2014”. A Giarre, quindi l’ARO coincide con il territorio comunale. Come mai la Giunta Comunale, nella fase di costituzione non ha cercato sinergie con gli altri comuni limitrofi per ottimizzare i costi del servizio? L’assessore a riguardo ci spiega: “La scelta di camminare da soli, ci è sembrata la migliore dal punto di vista del rapporto territoriale anche in relazione al costo del servizio che in questi mesi siamo già riusciti a ridurre. Altra cosa è invece l’accesso alle piattaforme per la lavorazione e il conferimento del differenziato (in primo luogo vetro, plastica, alluminio e carta), dove le economie di scala dovrebbero essere al centro delle attenzioni delle SRR. L’obiettivo è quello di mettere in moto un’economia basata sul trattamento e la vendita ai vari Consorzi nazionali di filiera del differenziato. Secondo stime di esperti, a pieno regime potrebbero svilupparsi in regime imprenditoriale e/o cooperativistico, parecchie opportunità di lavoro”. Un beneficio per la collettività potrebbe arrivare anche dalla raccolta del cartone depositato giornalmente dalle imprese commerciali e prelevate, da diverso tempo, da persone non autorizzate. In merito Patanè ci riferisce: “L’ATO ha sempre lamentato un danno di parecchie decine di migliaia di euro all’anno per la raccolta “abusiva” di carta e cartone da parte di soggetti non autorizzati. E’ vero; si consideri però che ciò ha impedito il formarsi di discariche incontrollate presso i negozi della città e nei punti nevralgici in corrispondenza delle attività commerciali che con la qualità del servizio che abbiamo conosciuto, non era facile evitare. Con il nuovo capitolato tutto cambierà e la Ditta incaricata prenderà accordi con la filiera commerciale per il ritiro negli orari che si dovranno concordare”. E a riguardo i costi sostenuti dall'ente per il servizio, con la raccolta differenziata si dovrebbero ottenere dei risparmi che potrebbero essere rigirati agli utenti. A quanto ammonterebbe tale risparmio ipotizzando il raggiungimento di una differenzazione superiore al 50%? “A regime stimiamo un risparmio di circa un milione di Euro su base annua. L’entità dipenderà da molti fattori: dai criteri di efficienza e di puntualità con i quali sarà espletato il servizio, dai comportamenti dei singoli nel rispetto degli orari di conferimento e dallo sviluppo di una coscienza ambientale che vede nei Centri di Raccolta Comunali (CCR) e in quelli di riuso, il vero motore della raccolta differenziata”. Purtroppo la questione dei rifiuti a Giarre è sempre stata assai complessa. A proposito dell’isola ecologiche un articolo, comparso quale settimana fa su questa testata, comunicava la scelta dell’ex discarica di Sciara come luogo individuato  dalla Giunta Comunale per la realizzazione dell’isola ecologica. Tale luogo era stato individuato perché prevedeva un iter più breve rispetto al progetto di isola a Treppunti presumibilmente arenato, sin dal  2010 negli uffici della Regione per la Valutazione Strategico Ambientale (VAS). Tuttavia anche le procedure per la realizzazione dell’isola ecologica a Sciara sembrano complesse, tant'è che l’area è soggetta a bonifica; ma prima della bonifica occorrerebbe il finanziamento per la fase di “caratterizzazione” ossia l’analisi dei materiali scaricati negli scorsi anni all'interno dell’area a cui farebbe seguito la fase di “bonifica” vera a propria. A riguardo, il nodo consiste nel fatto che, sebbene la regione sia disponibile a concedere il finziamento, tale non è possibile erogarlo se prima il Comune di Giarre non chiude la fase di messa in sicurezza “formalmente” chiusa nel 2010 ma le cui carte sembrano rimaste inspiegabilmente presso l’ufficio tecnico del nostro comune. Quali le motivazioni per cui tale incartamento non è stato trasmesso? Anche questo vedremo di chiarirlo nelle prossime settimane. 

Armando Castorina