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sabato 30 novembre 2013

“E’ l’ora di svegliarsi!”

L’accorato appello del Presidente Confcommercio Armando Cutuli durante l’assemblea pubblica

Il Presidente Cutuli parla alla sala
“Giarre Sveglia!”, questo il messaggio chiaro ed univoco che emerge tra tutti, lanciato da Armando Cutuli, neo presidente della delegazione giarrese di Confcommercio,  durante l’assemblea generale pubblica dei soci  che si è svolta lo scorso 27 novembre presso la sala Messina. All’incontro, moderato dal giornalista Mario Pafumi, presenti il Sindaco di Giarre e di Riposto, rappresentanti delle forze dell’ordine, delle associazioni di categoria, della società civile e del mondo del volontariato, delle parrocchie; presenti anche i gruppi politici e tutti quei soggetti che operano sul territorio, comprese le banche oggetto, già nei giorni scorsi, di una dura accusa, da parte di Cutuli, perché responsabili di abbandonare la città di Giarre a favore di altri territori. L’invito a svegliarsi, rivolto da Armando Cutuli, uomo pragmatico, esperto del commercio, già presidente di Confcommercio negli anni 80 e negli anni 90, è stato rivolto a tutti i presenti senza nessuna esclusione perché Giarre rischia il declino socio economico e necessita dell’assunzione di responsabilità da parte di tutti, ognuno per il ruolo ricoperto. Dopo la presentazione dei componenti del direttivo, l’apertura dell’assemblea viene offerta ai due Sindaci e al vice direttore di Confcommercio Catania  Francesco Sorbello; a seguire, tocca all’attore Alfio Zappalà l’interpretazione di un passo di Antonio Gramsci tratto da “odio gli indifferenti”, appositamente scelto perché parla della negligenza della classe politica e dell’apatia dei cittadini che non si interessano della cosa pubblica. A proposito della negligenza della politica Armando Cutuli, dopo i ringraziamenti, lancia una stilettata a tutti i rappresentanti politici, a vari livelli, sudditi di forti potentati, incapaci di gestire le sorti di una Nazione, “di dare delle risposte alla gente che sta morendo di fame e con una Caritas in difficoltà che deve sempre più rispondere all'aumentato numero di poveri”; “politici  che hanno permesso che la nostra nazione entrasse in Europa, nonostante l’enorme divario tra nord e sud; l’ingresso dall’estero di prodotti coltivati a livello locale; che hanno consentito in maniera sproporzionata l’apertura dei centri commerciali. In Sicilia Orientale, in particolare, la misura si è persa: quando apre un centro commerciale, lo fa utilizzando agevolazioni che sono risorse della collettività”. “Le aperture provocano di fatto la chiusura delle attività commerciali nei centri cittadini con la conseguente perdita di posti di lavoro, l’impoverimento delle città e dei cittadini, l’aumento del disagio sociale e degli atti criminosi,  l’impennata dei problemi legati alla sicurezza”. Cutuli non risparmia neppure critiche nei confronti dei sindacati che “hanno permesso tutto ciò, ben consapevoli che i centri commerciali creano una falsa occupazione”. Ammmonisce pure le associazioni che dovrebbero proporre iniziative e che non sempre sono capaci di diffondere una cultura qualificata e qualificante. Poi riferendosi all’attività della passata amministrazione locale,  l’ha definita “vergognosa” in quanto “incapace di proteggere il territorio: ci hanno tolto l’ospedale, lo sportello dell’agenzia riscossione tributi l’hanno ridotto in un semplice sportello informazioni; ci hanno tolto il tribunale e l’agenzia delle entrate”. Da qui le accuse del Presidente di Confcommercio iniziano ad apparire come delle proposte e  rivolgendosi agli attuali amministratori di Giarre e Riposto ha detto: “Trovo stupida la divisione di Giarre e Riposto, due centri che contano assieme oltre 42.000 abitanti  e che da anni sono geograficamente uniti. Senza la divisione non avremmo perso i servizi” e poi, riferendosi ai nascenti consorzi dei comuni che sostituiranno le Province, “grande opportunità è rappresentata dal nascente consorzio denominato ‘Jonia-Taormina-Etna’  perché il nostro comune deve essere il comune capofila e ciò ci permetterà di avere numerosi benefici tra cui quella di riacquisire quei servizi che ci sono sottratti e la centralità che mano mano il nostro territorio sta perdendo”. E poi, parlando ancora delle potenzialità del nostro territorio: “Viviamo in zone fertili, abbiamo tante possibilità di sviluppo e non lo sappiamo. Dobbiamo ripartire anche dai prodotti della terra, anche con la creazione appositi consorzi di tutela  e la valorizzazione dei prodotti come le arance e le patate. Le patate di Giarre sono conosciute e vendute con tale denominazione. Dobbiamo inoltre puntare sul turismo, per la nostra posizione geografica e le risorse da sfruttare come l’Etna, lo stile Liberty dei nostri edifici; abbiamo le edicole votive. Dov’è la Pro Loco? Giarre può diventare un centro dell’arte moderna, un centro della cultura e dell’istruzione musicale” Il Presidente infine, rivolgendosi ai propri colleghi fa un appello ai colleghi commercianti invitando a innovare le proprie aziende, ad essere più disponibili nei confronti della clientela e a migliorare nella comunicazione. 
La gremita sala Messina 
Prima della chiusura dell’assemblea uno spazio viene riservato ai presenti; parlano i presidenti delle associazioni che si rendono disponibili ad instaurare un confronto con Confcommercio per contribuire al rilancio del territorio; parla il presidente della Pro Loco-consigliere comunale, raccontando della propria esperienza con gruppi di turisti che porta a visitare le bellezze del nostro territorio, parlano i commercianti che ammoniscono i propri concittadini che preferiscono i centri commerciali ai negozi della propria città, ammoniscono pure i colleghi commercianti nella scelta della classe polica e di non accogliere la propria clientela. Chiude l’incontro il Presidente Cutuli con una battuta che sembra riassumere la direzione della propria presidenza e a testimonianza del ruolo sociale che l’associazione vorrà ancora avere:  “Se la città funziona, funziona il commercio; se il commercio cresce, il commercio dà occupazione ed in tempi brevi”. Grandi aspettative, dunque, sono legate al ruolo di coordinamento che l’associazione dei commercianti potrebbe assumere nei prossimi mesi. Il nuovo direttivo dopo i primi passi di questi giorni, prepara le iniziative in vista delle festività di Natale.

Armando Castorina

martedì 26 novembre 2013

Confcommercio si è armata

Il Presidente Cutuli: “Saremo aggressivi e determinati nel chiedere ed attuare iniziative a favore della città”

Il nuovo direttivo Confcommercio al completo
Dopo otto mesi di vacatio, è stato eletto Armando Cutuli presidente della delegazione giarrese di Confcommercio. L’elezione, nella più importante associazione di categoria che raggruppa le attività commerciali, è arrivata dopo la votazione a maggioranza  di un importante numero di associati. All’assemblea hanno presenziato Francesco Sorbello, vice direttore provinciale di Confcommercio Catania e Mario Russo,  presidente di Concommercio Acireale e componente della Giunta provinciale; entrambi  hanno sottolineato quanto sia importante, per gli imprenditori, camminare assieme soprattutto nei momenti di difficoltà ed hanno evidenziato le sofferenze del comparto commerciale oltre all’importanza e del commercio nella città proponendo agli uditori di  immaginare una comunità senza i negozi. Assieme al presidente è stato eletto anche il direttivo che è cosi composto: Francesco Candido, Salvo Cantarella, Armando Castorina, Gaetano Finocchiaro, Salvo Lizzio, Lucia Pennisi, Orazio Puglisi, Alessandra Raciti.
 Cutuli, titolare del negozio nel centro storico, che è già stato presidente Confcommercio tra la fine degli anni 80 e l’inizio dei 90 e nel periodo a cavallo del 2000, intende svolgere un’azione di sindacato con la finalità di ridare centralità a Giarre rispetto all’hinterland riportando i servizi, come ad esempio la sanità, la giustizia, la riscossione dei tributi di cui la cittadina è stata negli ultimi anni spogliata dall’incapacità e l’indifferenza della classe politca: “Giarre e Riposto sono  il centro di un vasto hinterland – ci dice il neo presidente - e come tale deve offrire servizi fondamentali per il cittadino. Non è un caso che parlo di entrambi i comuni: la mia azione, assieme a quella del direttivo, sarà anche mirata all’unificazione dei due centri che sono geograficamente uniti e complementari per peculiarità ed offerta anche turistica. Sono ben consapevole che alcuni servizi che la nostra comunità ha perso sarà difficile riottenerli ma noi lotteremmo con determinazione per riprenderceli. Come nella foto che abbiamo realizzato non appena eletti, siamo metaforicamente armati fino ai denti, saremo aggressivi nella nostra azione, ovviamente nel rispetto delle regole e dei ruoli. Attraverso queste azioni, riportando Giarre al centro degli interessi, certamente il commercio ne avrà indirettamente un grande beneficio”. “Ovviamente le nostre azioni saranno rivolte anche al commercio e alla sua evoluzione; rispetto al passato è cambiato il rapporto con la clientela e lavoreremo per rendere i negozi più accoglienti”. Cutuli annuncia inoltre un’importante ed imminente incontro “che sarà organizzato dalla nostra associazione dove chiederemo la partecipazione ai nostri soci, alle forze dell’ordine, agli amministratori comunali, ai gruppi politici, alle associazioni socio-culturali, alle altre associazioni di categoria e a tutti quei soggetti pubblici e privati che operano per e sul nostro territorio. Con loro faremo il punto della situazione e chiederò la collaborazione per svolgere tutte quelle attività necessarie per ridare lustro a questa città che merita e che ha ancora grosse potenzialità inespresse. Sottolineo inoltre l’importanza del nascente consorzio dei comuni che sta sorgendo nel migliore dei modi, ossia attraverso la spontanea volontà di aggregazione dei sindaci delle realtà territoriali delle province di Catania e Messina  che guardano al consorzio come una grande opportunità”. A riguardo, infine, l’imminente arrivo delle festività natalizie “sebbene il nostro insediamento  arriva solo a ridosso delle feste, faremo il possibile per offrire agli acquirenti e alla cittadinanza una città accogliente. Prevediamo anche di realizzare un mercatino di natale nelle vie contigue del centro storico, sicuramente più adatte per creare scenari di una suggestiva atmosfera di festa”.


Armando Castorina